Aggiornamenti sull’analisi fondamentale di inizio agosto

In queste ultime settimane il calo degli indici azionari non ha subito nessuna botta d’arresto e tutto questo a causa dei dati deludenti riguardanti l’aumento del tasso di disoccupazione americani che anche in questa settimana sono passati da un 6,1% ad un 6,2% con un’aggiunta di soltanto 210.000 nuovi posti di lavoro rispetto ai 240.00 che erano attesi ed ai 300.000 del mese scorso.
L’indice Dow Jones a Wall Street ha perso lo 0,42% chiudendo a 16,497.54 punti.
Anche l’indice Nasdaq non è andato meglio dato che ha fatto segnare una perdita dello 0,41%, l’indice S&P ha seguito l’andamento generale perdendo lo 0,29%.
Nell’Eurozona le cose non sono andate di certo meglio, la maggior parte dei mercati ha chiuso in negativo con Francoforte in testa che ha fatto segnare un meno 2%.
Nonostante il calo di Wall Street il US Dollar Index è tornato a dei livelli massimi che non si vedevano dal lontano novembre dell’anno scorso.
Il valore del cross EUR/USD dopo un salto oltre quota 1.34 rimane indirizzato su di un trend ribassista a medio termine, in questo caso il valore più importante da dover superare resta il supporto a quota 1.388.
Le prossime contrattazioni saranno accompagnate dal rilascio di alcuni dati veramente importanti.
Nei prossimi giorni verranno rilasciati i dati relativi alla produzione fatturiera inglese accompagnati dai dati relativi ai tassi d’interesse della banca d’Inghilterra e della Banca Centrale Europea, infine verranno rilasciati anche i dati relativi al tasso di disoccupazione canadese.
Sicuramente, il rilascio di tutti questi dati causerà molta volatilità a tutti i cross legati alla sterlina inglese.
Nel caso specifico del cross GBP/USD, un eventuale sforamento sotto il livello di 1.680 potrebbe dare ulteriore forza al continuamento del trend ribassista della coppia.

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